Roy Lichtenstein, opere e storia


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Roy Lichtenstein

Roy Lichtenstein pop artRoy Lichtenstein, nasce a New York da una famiglia ebraica appartenente alla media-borghesia, si diploma alla New York’s Franklin School for Boys e frequenta l’ Arti Students of New York. Dal 1943 al 1946, si arruola nell’esercito lavorando come tecnico durante la seconda guerra mondiale, durante il suo periodo militare, la richiesta di un suo superiore di riprodurre vignette tratte da fumetti di guerra, diede inizio a quello che poi sarebbe stato il suo tratto distintivo. Tornato dalla guerra, frequenta la scuola di specializzazione in belle arti che termina nel 1949, nello stesso anno si sposa con la prima moglie Isabel Wilson. Dopo gli studi in belle arti, e i corsi di pittura di Hoyt Sherman tiene la sua prima mostra personale alla Carlebach Gallery di New York. Nel 1951 ottiene la cattedra di professore all’università di Cleveland, alternando il lavoro con la passione per l’arte, lo stile iniziale del pittore è un punto d’incontro tra il cubismo e l’espressionismo, anche se nel 1956 con la litografia di Ten Dollar Bill inizia ad anticipare alcuni temi che diventeranno il simbolo della Pop Art. Decide di trasferirsi nuovamente a New York quando viene assunto come ricercatore alla New York State University, in questo periodo il suo stile artistico subisce un mutamento che lo avvicina al mondo dei fumetti e dei cartoni animati, che poi saranno il punto focale dei suoi quadri durante il periodo della Pop Art.

Tra gli artisti della Pop Art, Roy Lichtenstein è quello che più riesce a creare una linea stilistica continua, cui rimane fedele in tutte le sue riproduzioni.

roy lichtenstein

Agli inizi degli anni sessanta, il fenomeno del consumismo e della cultura Pop si espande a livelli mondiali, si abbandona il clima di pessimismo degli anni del dopoguerra e si instaura un clima di fiducia nel presente e nel futuro. Sotto questo clima di ottimismo e di esaltazione del Pop, nel 1962 tiene una mostra personale presso il famoso gallerista Leo Castelli, che consacra l’ascesa di Roy Lichtenstein nel mondo della Pop Art, grazie alle sue immagini di fumetti ingranditi, riesce a rispecchiare in pieno l’esigenza del pubblico di circondarsi d’immagini nuove e positive che siano prive di angoscianti temi esistenzialisti. Anche se utilizza la forma fumettistica in realtà l’arte di Lichtenstein non è mai banale, anzi la sua visione artistica, l’ingrandimento dell’immagine su un unico soggetto che rivela in sé tutta la storia pensata dall’autore. Nel corso degli anni, non cambia mai la sua forma stilistica, ma inizia a confrontarsi con l’arte passata rivisitando tutti gli artisti del novecento, dal cubismo all’action painting. Le opere di Lichtenstein sono considerate un simbolo della Pop art, i suoi dipinti sono ricchi di colori accesi, consacrando il fumetto come forma d’arte pittorica, fra le sue opere più distintive del suo percorso artistico possiamo ricordare Crying Girl del 1964 esposto al museo di Milwaukee, questo dipinto rappresenta uno dei soggetti preferiti di Lichtenstein, le donne e le loro emozioni; a dimostrazione di ciò possiamo ricordare una delle sue tele più conosciute e riprodotte: Hopeless del 1963 in mostra al museo di Basilea in Svizzera. Durante la sua carriera artistica gli interessi di Lichtenstein non si sono soffermanti solo sui quadri, ma espressione del genio e delle capacità di questo grande artista Pop sono stati anche i Murales uno di questi è Murales per l’Università di Düsseldorf in Germania del 1969. Queste sono solo alcuni esempi della sua immensa produzione di opere d’arte, presenti nei musei di arte contemporanea di tutto il mondo.

Roy Lichtenstein opere

Crying Girl Roy Lichtenstein

Crying Girl del 1964 esposto al museo di Milwaukee

 

quadro Hopeless del 1963

Quadro Hopeless del 1963 – Roy Lichtenstein

Vi potrebbe interessare anche un video sulle opere di Roy Lichtenstein: http://www.raistoria.rai.it/articoli/nasce-roy-lichtenstein/22959/default.aspx

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