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Andy Warhol Marilyn Monroe pop art

Andy Warhol: Marilyn Monroe

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Il Quadro Marilyn Monroe di Andy Warhol

Andy Warhol ha spesso affermato che i prodotti di massa rappresentano il concetto di democrazia di massa e riconoscendoli come tali concentrava la sua arte su oggetti e personaggi che permettevano sì alla fascia più bassa di consumatori che a quella più benestante di relazionarsi a un icona accostando così l’arte ai mass media. Il dipinto di Marylin Monroe è il risultato di questo concetto culturale, l’attrice è percepita non come individuo a se stante, ma come il risultato di una percezione globale.

Andy Warhol Marilyn Monroe pop art

In Marilyn Monroe di Warhol, spariscono il corpo e l’anima, il volto perde la sua forma spirituale e identificativa, diventando una mera proiezione di uno stereotipo, portandola al pari di un oggetto di consumo.

Il divismo imposto dal cinema portò Warhol a rappresentare qualcosa di nuovo, a non limitare la sua arte ai beni pubblicitari. L’arte doveva, secondo Warhol, essere consumato come un qualsiasi altro prodotto commerciale assumendo il compito di trovare un contatto tra la realtà e l’immaginazione artistica.

Ritratto Marilyn Monroe

ritratto marilyn monroe andy warhol

La cartella dedicata a Marilyn è una delle più famose dell’artista americano, la sua caratteristica principale è la ricchezza cromatica che cambia in ogni serigrafia, il volto perde la sua naturalezza ed è colmato da colori contrastanti e accesi che variano dal blu, al rosso, verde, giallo e rosa.

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Questi colori sono caratterizzati da tinte fredde e plasticate, che aumentano ancora di più il loro contrasto cromatico. La prima tela dedicata a Marilyn Monroe Pop Art da Warhol prende il nome di Gold Marylin del 1962 questa tela ritrae il volto di Marilyn con colori accesi e vivaci, ma che rispettano ancora una scala cromatica classica, mantenendo il rosa del viso, il biondo dei capelli, e il rosso delle labbra applicando esclusivamente dei toni più sgargianti. La seconda opera è invece realizzata con il metodo serigrafico è prende il semplice nome di Marilyn, prodotta nel 1967, prevede ben dieci ripetizioni dello stesso soggetto proposto nel ’62, in quest’opera, però utilizza nuove scale cromatiche che denaturalizzano completamente il volto dell’attrice, creando così una serie di immagini uguali si nel soggetto ma diverse nel colore, così sparisce un qualunque riferimento al ritratto, lasciando dinanzi allo spettatore un unico ed essenziale simbolo della cultura di massa.

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